Il ristorante Il Pennello nacque a Firenze nel locale in cui si trovava l’antica osteria del pittore Mariotto Albertinelli che, come dice il Vasari nelle Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori,
Venendogli in odio le sofisticherie e gli stillamenti di cervello della pittura, et essendo spesso dalle lingue de’ pittori morso, come è continua usanza in loro, e per eredità mantenuta, si risolvette darsi a più bassa e meno faticosa e più allegra arte; et aperto una bellissima osteria fuor della porta San Gallo et al ponte Vecchio al Drago una taverna et osteria fece quella molti mesi.
Questa osteria si trovava nei pressi del Ponte Vecchio ma, poiché nella vicina Torre degli Amidei c’era la sede delle guardie, essa non aveva molti clienti. Perciò fu trasferita fuori della Porta a San Gallo, oltre le mura della città ed anche qui la clientela era scarsa. L’Albertinelli fu costretto allora a spostare il suo locale nel centro cittadino e la nuova sede fu Piazza San Martino, vicino alla Casa di Dante e alla Torre della Castagna, in un fondo lasciato libero da un cimatore di lana fallito.
L’osteria ebbe come clienti Giuliano Bugiardini ed Innocenzo da Imola, scolari dell’Albertinelli, ed anche Benvenuto Cellini, Michelangelo, Maso Manzuoli, il Pontormo ed Andrea del Sarto.
Nel 1886, il casentinese Giuseppe Aiolli aprì un ristorante sull’antica osteria dell’Albertinelli e, per ricordare il famoso pittore che ne fu proprietario, lo chiamò Il Pennello. Nel 1911, fece costruire all’esterno una loggetta in stile trecentesco e vi appose un medaglione in terracotta per ricordo dell’artista.
Fonte: Wikipedia

Il medaglione di terracotta all'ingresso del locale
(Figline valdarno 1837 – Firenze 1901)
Studiò all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed ebbe come maestri Giuseppe Bezzuoli ed Enrico Pollastrini e fu anche un ottimo allievo di Antonio Ciseri. Ebbe una formazione prettamente accademica e la sua produzione pittorica non risentì del profondo cambiamento dovuto alla rivoluzione stilistica dei macchiaioli, di conseguenza la sua carriera non subì grandi mutamenti: la sua pittura era rivolta verso composizioni storiche, scene pompeiane e numerosi ritratti di contemporanei.
Ma nonostante il fatto che non subì alcuna influenza dalle tematiche macchiaiole, va riconosciuto in Sarri un grande livello pittorico e una grande personalità poetica: la sua tela “Corradino di Svevia”, esposta al Museo degli Uffizi di Firenze, è una grande opera storica. Quando si dedica al ritratto Sarri risente indubbiamente dell’insegnamento del pittore Ciseri, ma riesce comunque a dare un tocco del tutto personale, dotato di grande forza espressiva; anche nel genere così detto “pompeiano”, prono alla moda del momento, Sarri si porge in maniera intima, ricordando un Lega o un Borrani.
Fonte: www.800artstudio.com

Quadro originale di Egisto Sarri
La memoria del luogo natale del Poeta viene custodita dalla tradizione popolare che continua ad indicare, nei pressi della Torre della Castagna, quel gruppo di case umili e “obliate” come “casa di Dante”.
Nel 1865, in occasione del sesto centenario della nascita di Dante, la Giunta municipale di Firenze istituisce una Commissione composta dagli storici Frullani e Gargani al fine di localizzare con precisione le Case degli Alighieri.
Dopo una approfondita ricerca e sulla scorta di “irrepugnabili” documenti d’archivio, la Commissione identifica le case degli Alighieri proprio in quel luogo indicato dalla tradizione. Risolto così il quesito del “dove” erano le case Alighieri, viene poi dato l’incarico all’architetto Falcini di condurre tutte le necessarie indagini architettoniche per stabilire il “come” dovevano presentarsi quelle costruzioni al tempo di Dante.
“considerando che tutto quanto riguarda il Divino Poeta deve essere sacro agli Italiani” avvia le trattative per l’acquisto delle case. Si pensa anche di restaurarle e recuperarne il quanto più possibile lo stato originario… ma le condizioni economiche dell’epoca rinviano ad altra data la decisione.
Solo nel 1911 il Comune inizia i lavori di “recupero e ricostruzione” della Casa di Dante, affidando i lavori all’architetto Castellucci: si demoliscono le case d’angolo per dar luogo ad una piazzetta, abbattendo tutti quegli elementi che già Falcini riteneva estranei alla casa degli Alighieri. Dopo le demolizioni è necessaria una “ricomposizione architettonica” basata su una serie di progetti di ipotetica ricostruzione.
Se, per certi versi, l’intervento può ritenersi discutibile per le numerose licenze e per la maestosità di un “luogo eccellente”, certamente esso ha il pregio di inserirsi, come uno dei migliori esempi, nel filone architettonico del Revival.
Fonte: www.museocasadidante.it

Il Museo della Casa di Dante
Un nostro affezionato cliente ci segnala questa recensione comparsa sul sito della rivista Gola Gioconda. Accettiamo sempre tutti i commenti e tutti i giudizi, quando poi sono positivi ed anche a sorpresa come questo la soddisfazione è doppia! Grazie all’autore e grazie alla redazione che lo ha publicato.
La cucina toscana ci sta a Pennello!
Ingredienti per 4 persone
Muscolo di vitellone 800 gr.
Spicchi d’aglio 8
Vino rosso tipo Chianti quanto basta
Doppio concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
Pepe nero macinato fresco un cucchiaio
Sale
Tagliate il muscolo a pezzi della dimensione di un albicocca, mettetelo in ua casseruola di alluminio oppure di coccio, cospargetelo di pepe, salatelo ed impastatelo un pò a fargli prendere le [...]
CONTORNI E PIATTI VEGETARIANI da 4 a 12 euro
Asparagi alla parmigiana
Carpaccio di carciofi, rucola e grana
Carciofi alla romana
Crocchette di melanzane
Fritto misto vegetariano di stagione
Fagioli cannellini o ceci
Insalate miste
Insalata di rucola e Grana Padano
Patate fritte
Tortino di verdure di stagione
Verdura saltata
Verdure miste alla griglia
FORMAGGI da 4 a 7,50 euro
Gorgonzola dolce
Mozzarella
Parmigiano
Pecorino toscano
SECONDI PIATTI DI MARE da 7 a 16 euro
Baccalà alla griglia
Baccalà alla livornese
Code di gamberoni alla griglia
Crocchettè di baccal�
Filetto di Cernia alla provenzale
Gran fritto di mare (paranza, totani, gamberi)
Spigola o orata alla griglia
Sogliola alla griglia
Sogliola alla mugnaiadi gamberoni alla griglia su letto di rucola
Totani alla griglia con rucola e pomodoro grigliato
Zuppetta di moscardini
SECONDI PIATTI da 9 a 18 euro
Agnello al forno
Cervello fritto
Cinghiale con polenta
Fegato burro e salvia
Filetto di manzo al pepe verde
Fritto misto di pollo e conigliO
Lombatina di vitello alla salvia
Ossobuco alla fiorentina
Peposo alla fornacina con polenta
Rognone saltato
Scaloppine ai carciofi
Saltimbocca alla romana
Salsicce e fagioli
Stinco al forno
Trippa alla fiorentina
SECONDI PIATTI ALLA GRIGLIA da 10 a 18 euro
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PRIMI PIATTI da 6 a 8 euro
Carabaccia fiorentina
Gnocchi di patate fatti in casa
Pappa al pomodoro
Penne alla Fiorentina
Pappardelle al cinghiale
Paglia e fieno alla Fiesolana
Spaghetti alla carrettiera
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Risotto ai carciofi
Ravioli burro e salvia
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Tagliatelle al sugo di carne
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Tortelloni della casa
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Antipasto toscano: prosciutto, salumi e crostini misti
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ANTIPASTI DI MARE da 7 a 14 euro
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Insalata di mare [...]