La ribollita

Prenota il tavolo
oppure chiama 055 294848

Come dice il nome ribollita significa “bollita di nuovo”. Era uno dei piatti più diffusi della cucina contadina toscana ed era abitudine prepararla in quantità più che abbondante il venerdì, il giorno dopo si riscaldava e si mangiava nuovamente, fino alla domenica.
Ecco la ricetta originale di Giovanni, il nostro cuoco dei primi piatti, che da quasi 30 anni fa questo mestiere a Firenze.
Ingredienti:

  • Odori: 1 cipolla, 2 carota, 2 costa di sedano, 1 mazzetto di timo, 2 patate medie, 1 mazzo di bietola (300 gr.)
  • 2 mazzi medi di cavolo nero detti braschette (700 gr.)
  • 350 gr di fagioli secchi varietà cannellino
  • 400 gr di pane toscano raffermo, meglio se cotto a legna
  • Brodo di verdura vb.
  • Mettere a bagno i fagioli in abbondante acqua fredda la sera, al mattino scolarli e metterli in una pentola di alluminio o di coccio con 2 litri di acqua, uno spicchio d’aglio, 3-4 foglie di salvia e qualche grano di pepe. Far cuocere a fuoco basso fino a che sono teneri (a seconda del tipo possono occorre fino a 3 ore).
    Sfilare le foglie di cavolo nero prendendole ad una ad una per il gambo e sfilando la parte tenera della foglia. I gambi così sfilati andranno buttati, mentre le foglie dovranno essere lavate e tritate.
    Fare un trito di cipolla, carote, sedano e timo e far imbiondire nell’olio senza fargli prendere colore in una pentola di alluminio antiaderente o di coccio.
    Aggiungere le patate tagliate a cubetti, la bietola tritata ed il cavolo nero pulito come sopra, far appassire il tutto per 5-10 minuti girando spesso
    Versare l’acqua dei fagioli e brodo di verdura e far cuocere 45 minuti. A cottura terminata aggiungere i 2/3 dei fagioli passati al passaverdura e far cuocere ancora 5 minuti.
    Aggiungere il pane affettato progressivamente e verificare che non venga troppo solida: metterne prima i due terzi, far cuocere 10 minuti ed eventualmente aggiungere il restante successivamente.
    Si conserva alcuni giorni in frigorifero e al momento di servirla la si riscalda in padella, da qui il nome ribollita, nella quantità desiderata. Si serve con olio d’oliva toscano, pepe nero macinato fresco ed un cucchiaio di fagioli messo sopra.
    In campagna il pane si metteva a freddo alternando in una capiente zuppiera strati di verdura, brodo e pane affettato sottilmente (deve essere meno spesso di una fetta biscottata) facendo attenzione a mettere poco pane e molte verdure. Al momento del bisogno la si riscaldava come sopra.

    Per chi volesse approfondire www.ribollita.net