Il centro storico di Firenze e le sue trattorie

taverns in florence
Firenze e il suo centro storico: una storia dentro la storia. E i locali che lo popolano fanno parte, anche loro, di questa storia – soprattutto le trattorie del centro, vera e propria anima della Firenze simbolo di accoglienza e ospitalità.

Senza perdersi nella storia antica, la moderna è stata segnata, a livello urbanistico, da quella breve parentesi di Firenze Capitale d’Italia che abbiamo vissuto dal 1865 al 1871. La cerchia muraria più interna in gran parte abbattuta per fare spazio a larghi viali, la demolizione del mercato vecchio e del ghetto, la realizzazione del Piazzale Michelangelo e di nuovi quartieri sono le azioni più imponenti portate a termine in quegli anni e note come il “Risanamento” di Firenze.

Sotto la guida dell’architetto Giuseppe Poggi, Firenze ed il suo centro storico hanno sostanzialmente preso l’aspetto e la struttura attuali: i locali e le trattorie di Firenze centro più antiche risalgono a quegli anni o a quelli immediatamente successivi. Alcune nel tempo si sono trasformate in locali rinomati, spesso eleganti, altre hanno mantenuto un’impronta più familiare.

Il Pennello non è certo da meno. È dai tempi del Vasari e di Cellini che le sue mura ospitano taverne, da quando il pittore Mariotto Albertinelli aprì la prima per darsi “a più allegra arte”. Torniamo così al 1886, poco dopo il Risanamento, quando la vecchia taverna diventa il “Ristorante Il Pennello”. La gestione attuale risale ad “appena” 45 anni fa, e in tutti questi anni si è mantenuta fedele a se stessa ed alla tradizione della vecchia trattoria del centro di Firenze.

Firenze, bisogna riconoscerglielo, ha resistito piuttosto bene all’assalto della modernità gastronomica. I fast food ci sono, ma non hanno soppiantato né i vecchi “barrocci” che vendono i panini con il lampredotto né il gusto genuino delle trattorie del centro.
Alcuni piatti sono diventati meno usuali (come zuppe o frattaglie) ma non è impossibile trovarli. La bellezza del capoluogo toscano è data in buona parte proprio da queste atmosfere fuori dal tempo che il suo centro storico conserva ancora.

Il cuore più antico di Firenze, il quadrato storico, è quel reticolo di strade strette che si snodano fra Piazza della Signoria e Piazza del Duomo: là dove neanche il Poggi è arrivato e il visitatore può ammirare la casa-torre che fu della famiglia di Dante Alighieri quasi nascosta fra altri edifici dell’epoca mentre cammina verso il Museo degli Uffizi.

È qui che, all’ora di pranzo, chi lavora in zona fa ancora la fila per il già citato panino con trippa o lampredotto, mentre le trattorie si riempiono di chi è in cerca di un pasto altrettanto fiorentino ma più vario e completo.
Da sempre pedonale, quest’area è per la sua stessa struttura ed il suo valore storico-artistico impermeabile a qualsiasi cambiamento della struttura urbanistica, variazione nella ZTL o altri richiami dei tempi moderni.

È qui che siamo felici di accogliere, ancora oggi, i nostri clienti.

Commenta